Zabriensky Chi?

Amati o lamati, ah ma ti sei vista?
martedì, 26 agosto 2008

Enjoy the silence.

R:













F: A cosa stai pensando?
postato da zabriskiepoint alle ore 03:32 | Permalink | commenti (pop-up)
categoria:


domenica, 10 agosto 2008

Fuck me, I'm a screenwriter.

INTERNO - GIORNO

18:54:26     R: eccomi
18:54:44     F.: eccoci
18:54:57     F.: siamo venuti per
18:54:59     R.: poco
18:55:04     R.: perché per poco si va.
18:55:15     F.: vabbuò, sai stare al gioco
18:55:40     R.: a volte sì
18:55:44     F.: ti sono mancata, eh?
18:55:53     R.: stavo pensando la stessa cosa
18:55:57     R.: ti sono mancato?
18:56:23     F.: nn posso dire che tu mi sia mancato, semmai il tuo avatar
18:56:44     R.: non posso dire tu mi sia mancata, semmai il tuo avatar
18:57:22     F.: lo so che quello che dico ci sta troppo dentro, ma ti consiglio di variarlo
                   un po' se lo vuoi riutilizzare
18:58:23     R.: se dicessi "sì mi sei mancata" mentirei, perché in realtà mi è mancata        
                   più la tua presenza virtuale che quella fisica e tangibile. l'ultimo ricordo
                   della tua presenza di cui sopra è l'immagine di una brava ragazza col cerchietto al
                   terzo piano in università.
18:58:51     F.: bravo, hai rielaborato in modo personalissimo il concetto
18:59:03     R.: ho preso 30 e lode nel corso di scrittura per i media, alla triennale
18:59:14     F.: con mordini?
18:59:20     R.: ma no
18:59:21     R.: con la varon
18:59:26     R.: ma era la triennale
18:59:32     R.: ero ancora un innocuo e ingenuo scrittore
18:59:42     R.: credo d'aver scritto il mio primissimo racconto breve per quell'esame farsa
18:59:59     R.: era tipo test d'intelligenza: guarda la foto e costrusci un breve racconto di
                   mezza pagina.
19:00:26     F.: bè, allo iulm si producono risorse per il pianeta
19:00:42     R.: non ti sono mancato.
19:01:02     F.: I think you're paranoid
19:01:14     R.: garbage
19:01:36     F.: no, that's you in this moment
19:02:26     R.: stop talking english, I cant stop once started
19:02:40     F.: va bene
19:02:43     R.: brava
19:02:45     R.: sei obbediente
19:02:59     F.: nn so l'inglese più che altro
19:03:13     R.: dai un poco sì
19:03:24     F.: pochissimo
19:03:36     R.: dopotutto sei bionda
19:03:55     F.: sì, però so farmi capire, usando metafore e giri di parole
19:04:33     R.: l'importante è quello.

INTERNO - SERA

21:39:00     R.: non confondere mai l'insolito con l'impossibile
21:39:12     F.: mi hai stesa con questa.


postato da zabriskiepoint alle ore 21:22 | Permalink | commenti (1) (pop-up)
categoria: scrivo racconti


mercoledì, 06 agosto 2008

Come io brucio per te.

Avevo smesso di scrivere per scrivere, con la scrittura fine a se stessa, nel narcisismo ossessivo del gioco di parole e della rima, della punteggiatura in rimozione forzata e del flusso di coscienza imparato in corsi di scrittura creativa per scrittori alternativi privi di creatività, acquistati in edicola, prima edizione a soli due euro e novantanove centesimi.

Cerco di togliermi di dosso i residui di questa forma con poca sostanza, e come potenziale scrittore di libri gialli e thriller psicologici mi sento un eroinomane che ha ripreso l'ago dopo mesi di disintossicazione, con il sangue ancora fluttuante dentro la siringa, il cervello e i cinque sensi che esplodono assieme al cuore che batte veloce e quel cucchiaio ancora tiepido e la testa che fissa un televisore spento, in cui mi vedo riflesso e rifletto sulla solita domanda "Dove mi trovo?".

Trovarsi è impossibile senza prima perdersi, in qualche modo, e in questo momento vorrei ricominciare da capo, riaprire le porte in legno stagionato di questo diario pubblico, ricambiare i colori, l'arredamento, spostare qualche mobile e uccidere le formiche che d'estate s'avventano sui residui di cibo che inavvertitamente precipitano sul pavimento.

La formica in estate accumula cibo per l'inverno, lo sappiamo da quando siamo nati, con le prime fiabe che nella psicologia dell'infanzia permettono al bambino di distinguere cos'è il bene e cos'è il male, i valori assoluti su cui costruire la nostra vita.
Io le formiche le uccido, ma ho visto anche chi dava fuoco a interi formichieri, come un deus ex-machina che dall'alto fa piovere un incendio che distrugge un'intera civiltà. Brucia Londra e i suoi teatri, brucia anche Pompei e bruciò Babilonia; ti brucerai piccola stella senza cielo, da gigante rossa a nana bianca, e poi un buco nero, vuoto che trascina l'universo circostante nel nulla, e nel nulla, insegna la storia infinita, non c'è posto neanche per la fantasia, e la fiaba della cicala e della formica non potrebbe mai esistere, e nemmeno queste parole.

Parole, soltanto parole, parole tra noi.

Ripercorro inconsciamente e di getto alcune scritture che nel mio cervello sono andate in cenere, e recupero con l'aiuto della memoria piccoli frammenti superstiti alle fiamme e mi interrogo su chi sia il piromane che ha dato fuoco a tutto questo, Roma Brucia: chi è il Nerone questa volta?

Scrivo senza fermarmi, senza rileggere, senza interrompermi e soprattutto senza sonno, sono le sei, e tu dove sei? sei sei sei, bruciamo all'inferno, uno, due, tre, sei tremendamente dispettosa che mi vien da ridere, ridere di te, come Vasco Rossi, che per par condicio, anche se non siamo in campagna elettorale, se abbiamo citato Ligabue vale la pena citare anche il celeberrimo rocker di Zocca, e non si sa mai che (eccomi in preda al narcisismo dello scrittorucolo da blog) alcuni navigatori distratti si imbattano su questi luoghi, cercando prima Ligabue e poi Vascorossi e magari usare il vecchio trucco Cicciolina e Moana Pozzi, why not?!

Agamennone uccise i suoi figli, annunciò la distruzione di Troia e poi non ricordo come va a finire, ho letto solo qualche pagina, e in questo periodo mi interessano più le vacanze, le serate e il calciomercato.
Scrivo senza pormi un limite, come la lettera digitiale che le ho scritto, all'olandese, pensando alle milioni di cose che sono successe e che inevitabilmente dimenticherò, inevitabilmente diventeranno cenere prima o poi, chiodo schiaccia chiodo dicono i saggi proverbi popolari, morto un papa se ne fa un altro e non ci sono più né le mezze stagioni né le ragazze di una volta.

Con un motivo in più per andare a Londra, rido, rido di te, di me, uno, due, tre.
Rido leggero e spensierato, ridente e fuggitivo.

Mentre brucia anche Gotham City.

Mettiamo un bel sorriso su quel faccino.






postato da zabriskiepoint alle ore 06:16 | Permalink | commenti (1) (pop-up)
categoria: sono un pensatore


lunedì, 04 agosto 2008

Ti brucerai, piccola stella senza cellophane.

A volte può capitare che la sconosciuta che esiste nel mio cervello fisicamente si materializzi in un'olandese conosciuta per caso nel caos di un sabato sera d'agosto, come se l'avessi invocata tipo danza della pioggia, con un paio di righe senza senso scritte per disabitudine.
Forse funziona, penso, dovrei farlo più spesso, forse la formula magica è "balla che sei brava balla che sei bella" e mi piacque guardarti e poi parlare inglese, per due giorni, con te e con il tuo amico, anche se dopo ventiquattro ore oggi non ne potei più e oggi tutto tacque, rispetto a ieri, fottuto hangover poi guarda milano, nella notte batte botte, ma nulla è messo a tacere, e tutto nacque in corso di porta ticinese, i soliti posti e le fottute colonne per un attimo, ma il tempo di notarti e poi il magnolia che è sempre aperto e la rivincita delle bionde e dei tedeschi matti e ti amo come amo il tuo gin lemon il mio vodka orange e il killer cuba prima di tutto e soprattutto perché dopotutto (cos'ascolti tu?) siamo tutti un po' ignoranti e ci piace ballare sopra il sintetizzatore nonostante siamo integerrimi moralmente integri studenti di cinema televisione e cazzi vari o graphic designer o studiamo a londra e abbiamo un bellisimo nome. Senseless.

E si saltò davanti a Alter Ego e che spacca il culo già si sapeva già si conosceva e già si ondulava la testa a tempo di Why Not!? con quel basso che fa le bolle, e già lo si mise in un cd per un paio di home-mix-parties-dj-set-soundsystem che poi Alter Ego foneticamente e metricamente parlando suona tipo Walter Mago ergo il Mago Walter. What about Silvan? Qualcuno in ogni caso deve sparire, per forza: sim sala bim! e se qualcun altro di voi indierockers intellettuali a cui piace il cinema di Antonioni conoscesse per caso Luciano Ligabue detto Liga sappiate che i sogni sono di rock'n'roll, sempre. Ma in questo caso è difficile descrivere cose realmente accadute rimanendo lucidi, è più semplice inventare una storia, soprattutto se si ha voglia di scrivere; e a me è passata.

Ti congelo e mi congedo.

Epilogo:

She's in the backseat, con i suoi capelli che talvolta spuntano sullo specchietto retrovisore, ciocche volanti mosse dall'aria dei finestrini abbassati e dalle vibrazioni delle basse frequenze, con la musica che accarezza in levare, come il vento accarezzò l'erba.

"Tutto il resto Fottesega" - fece dire Eschilo ad Agamennone durante la guerra di Troia, uccidendo un figlio a caso.



postato da zabriskiepoint alle ore 06:34 | Permalink | commenti (1) (pop-up)
categoria: sono un pensatore


Chi sono

Utente: zabriskiepoint
E tu chi sei?


  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


Archivio

oggi
--- 2008 ---
--- 2007 ---
--- 2006 ---
--- 2005 ---
--- 2004 ---

Partecipano

Foto recenti

www.flickr.com
This is a Flickr badge showing public photos and videos from ZabriskiePoint. Make your own badge here.

Bottoni

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading*volte