

Si finisce sempre qui, a parlare di musica. Nel post precedente il concerto degli Amari (e comunque segnatevi questo nome, prima che MTV li esalti fino alla nausea), prima ancora, secoli prima, il buon vecchio Jimi Hendrix, ma ricordo anche un post che segnalava gli Interpol con Antics e i Calamus per introdurre Superwoobinda. Sempre accenni, ammiccamenti, mai un post dedicato a un album o a un gruppo. O sbaglio?
Bene, questa è la volta degli Ulan Bator, formazione italo francese che, per mia ignoranza, ho scoperto solo l'altro ieri. Mi aveva incuriosito la locandina del loro prossimo concerto all'Hiroshima Mon Amour, soprattutto il nome. Sapete, non è come leggere The Rakes, The Killers, The Strokes, The Bravery, The Sticazzi. Ulan bator. Sembrava già di conoscerle queste due parole, di averle sicuramente sentitoe nominare o lette da qualche parte. La locandina del concerto sembrava dirmi: hey tu! scaricami, ascoltami, acquistami, vedimi, fotografami, raccontami, conservami.
Così ho obbedito e sull'hard disk ora mi trovo due album abbastanza diversi tra loro: Nouvel Air (2003) e Rodeo Massacre (2005), che non sono altro che gli ultimi due della formazione franco/italiana (in fase di completamente anche Ego:Echo, introvabile invece Ok:Ko).
Diversi perchè concepiti in maniera differente ed in poche parole il primo è particolarmente digitale, registrato con Pro Tools e mixato con Cubase. Il secondo, Rodeo Massacre, rigorosamente analogico nonchè registrato con strumenti vintage per precisa scelta estetica del leader della band: Amaury Cambuzat.
Come presentare questi due piccoli capolavori ? Non sono proprio easy listening, vagamente intellettuali, post-rock quanto basta e imprevedibili come il vento che d'inverno ora ti accarezza e ora ti taglia la faccia. Una delle tracce più rappresentative è senza dubbio quella d'apertura e che dà il titolo a questo post: Fly, Candy Dragon, Fly!. E Rodeo Massacre entra prepotentemente nei miei album preferiti e nei migliori del 2005.
Non saprei come definire ulteriormente questo gruppo, perciò rimando gli interessati all'interessante monografia+intervista di
sentireascoltare.com sito che seguo regolarmente e che da almeno un anno è nella barra dei preferiti di Firefox (pc)/Safari (mac).
Sempre a proposito di concerti: il 3 Febbraio, per l'appunto, suoneranno all'Hiroshima Mon Amour di Torino, mentre il 10 febbraio al Bloom di Mezzago. Io farò di tutto per essere a Mezzago, a quanto pare sembra abbia smesso di nevicare ormai, ma incrociamo le dita.
Non vado oltre perchè come s'è visto non sono capace a scrivere recensioni musicali e al massimo consiglio. Del resto, come tradurre una sensazione estetica in parole? Quindi scaricate, volendo potete trovarmi anche su soulseek col nick...beh questo indovinatelo voi o mandatemi una mail se proprio non ci arrivate. Nel caso ve ne innamoriate, senza svenarvi potete acquistare entrambi i dischi sul sito di riferimento della Venus Dischi (etichetta degli Ulan Bator):
topten.it, entrambi a meno di 13 euro e ritirabili direttamente in sede (sita vicino a viale ungheria, a milano) il mercoledì.
Oh, ma quante informazioni utili!
E un buon febbraio a tutti.
secondo sussulto di vita di zabriskiepoint, ma non illudiamoci.