La televisione in agosto offre numerosi spunti di riflessione. Volendo partire dalla citazione: la televisione è lo specchio della società, arrivo automaticamente all'eureka che le tette di eva henger fanno più audience del gabibbo, e che il gabibbo non ha futuro. Ho sempre odiato il gabibbo, ma le tette di eva henger mi sono del tutto indifferenti. Plastica. C'è da aggiungere che l'Italia è evidentemente popolata da collezionisti maniaci, perversi e feticisti, disposti ad acquistare miniriproduzioni di ogni miniminchiata fino alla quarta-quinta uscita da dodici euro e novantanove centesimi (minimo). Il prezzo lancio è attraente, non c'è che dire.
Ho visto anche tanti aereoplani (veri) cadere da far schiattare in pochi fotogrammi Dustin Hoffman in Rainman per crisi epilettica urla e sangue dal naso; la legge dei grandi numeri dimostra se stessa.
Ho visto inoltre il Nongiovane su la7 che faceva l'imitazione di enrico ghezzi e ho visto enrico ghezzi fare l'imitazione di se stesso mentre in sogno accendevo la tv.
In questo sogno vivevano mostri giganti, a dodici zampe e biscioni interspaziali-satellitari residenti a Cologno Monzese, presentatori a quattro teste presentare nuovi programmi sportivi, collezionisti che collezionano cervelli umani riprodotti in scala, Enrico Ghezzi (notare il maiuscolo) che presenta Sanremo, Eva Henger a Colonia e al raduno dei ciellini, il Gabibbo fare satira (?), Pupo playmaker della Fortitudo. L'Inter che vince lo scudetto (???). E altro. Mi sono svegliato e ho spento. La televisione.
Scrivere "tette di Eva Henger" più volte è un vecchio trucco per ottenere qualche visita in più grazie a google, ma questa volta si tratta solo di rilevazione sociologica.